XVI CAPALBIO CINEMA ISFF
Da una grande crisi aspettati un’opportunità… Il mantra ci ha guidato tra le difficoltà fino a questa XVI edizione: oggi vediamo realizzarsi un festival che è ponte tra passato e futuro, fiero della propria storia e già proiettato nel suo domani. Non poco. Il cambio di data e di luogo ha portato molte sorprese: programmazione più ricca, scuole e università aperte, una comunità locale attenta e disponibile, ed il tempo per gli approfondimenti. Costruita intorno al Concorso Internazionale – il nostro osservatorio sulle nuove generazioni – quest’edizione è corroborata da approfondimenti su temi grandi e da collaborazioni di prim’ordine, per un formato cucito sulla platea di Capalbio, ricco di incontri con il pubblico, di tanto cinema – corto, e per la prima volta medio e lungo – e di incursioni nelle diverse forme del pensiero, all’insegna del nostro siate brevi. L’idea di dedicare le 4 giornate del Festival a temi come Memoria, Presente, Futuro e Utopia, dice molto della nostra fame di approfondimenti, e al tempo stesso è sintomo della necessità di riorganizzare il nostro sguardo verso uno scenario in grande movimento. Tradotto, è tempo che il Festival si doti di spalle (Fondazione), e di una testa forti (Comitato scientifico), che sappiano proiettare le prossime edizioni nel grande dibattito del cinema e delle idee. Si parte dalla giornata d’inaugurazione, celebreremo questa bellissima terra di Toscana e la simbolica riapertura del Cinema Tirreno gremita dei ragazzi delle scuole di zona; incroceremo il presente con gli attori e gli autori, che - dopo aver compiuto i primi passi proprio a Capalbio, oggi famosi, tornano a trovarci. Troveremo nel Futuro, nuovi talenti e risorse, e qualche conferma delle nostre ansie. Con l’Utopia, e il suo portato di poesia e speranza, libereremo l’energia che ci è necessaria per andare avanti. Dopo tanti Focus di successo sulla produzione Europea, che ci hanno rivelato il linguaggio del cortometraggio, e che ci hanno portato alla ribalta internazionale, è venuto il momento di celebrare anche nel corto la ripresa del cinema Italiano. Molte delle iniziative e delle sezioni punteranno i riflettori sul nostro cinema, e per la prima volta potremo offrire incontri con i protagonisti con le Short Masterclass.
Il festival si è dotato quest’anno di collaborazioni prestigiose di cui vado particolarmente fiero, che si aggiungono a quella preziosissima di Bruno Roberti, che con Filmcritica ci regala la retrospettiva di Marco Bellocchio e le Maratone: Laura Delli Colli presidente del SNGCI con Maurizio di Rienzo, e poi Giacomo Marramao, Alessandro Battisti; per non dimenticare i consigli di Piero Maccarinelli, e la disponibilità dei Pietromarchi e Caracciolo, tutte persone nelle quali vedo il futuro di questa manifestazione. Il nostro catalogo 2009, lo abbiamo pensato tascabile perchè vorremmo te lo portassi in tasca con la nostra Moleskine: insieme rappresentano al meglio il nostro Siate brevi, e – tra le pagine bianche - la voglia di riscrivere il nostro futuro. Si deve a Fabio De Poli, l’artista che da anni realizza i nostri premi l’immagine bellissima che ha ispirato l’allestimento del cinema e che ci mette tanta energia. Voglio concludere con i miei profondi ringraziamenti al nostro Sindaco Luigi Bellumori che con la nuova Giunta ci ha sostenuto tantissimo e ha scelto di colmare un vuoto con il Premio alla Memoria al nostro padrino Michelangelo Antonioni. Un grazie enorme alla Mediateca che ci ha affiancato con sincero entusiasmo, e alla Regione Toscana e il Dipartimento Cinema del MiBac, che difendono il nostro patromonio con convinzione e senza i quali, in un anno come questo, il Festival sarebbe forse scomparso. Il festival sarebbe invece certamente scomparso se non avessi avuto accanto a me i collaboratori più stretti, Benedetta Fontani, Giovanna Mazzarella, Colin Maunoury, e Maurizio Ruben e Riccardo Fidenzi di Internozero. Senza la loro tenacia unita alla loro professionalità non avrei nemmeno potuto pensare che avesse senso continuare. Buon cinema... Tirreno.
Tommaso Mottola